Storie e riflessioni bdsm
Da ore ormai non capisco più niente. Ma saranno ore? O giorni? Non lo so più, ho perso anche la cognizione del tempo.
Sono bendata ormai da tempo immemorabile, mi sembra di avere dimenticato la luce del sole. Arranco a quattro zampe sotto lo stimolo del frustino o dei piedi dei miei Padroni, che mi urtano con mala grazia per farmi avanzare. Non ho una strada da seguire, non uno scopo, ma arranco ugualmente, per il loro piacere, per deliziarli e divertirli.
La Padrona è essa stessa una schiava, e anche io ho contribuito a farle male, ho aiutato il Padrone a farla soffrire, ma mai ho raggiunto il rango di Padrona io stessa. Sono sempre stata solo uno strumento. Lei invece è fiera e altera, quando domina brilla di luce propria, la volontà di dominio è forte e splende in lei come un piccolo sole abbagliante. Io non possiedo un sole, ma solo una piccola luna, un docile pianetino che obbedisce alla gravità dei pianeti più grandi, dei soli splendenti di cui solo riflette la luce.
Questo pianeta oggi è stato conquistato e spogliato di ogni proprietà, ridotto a crateri fumanti ed eletto a suolo da calpestare.
Oggi? O non è stato ieri? Quanto tempo è passato?